LA FRASE DEL GIORNO

"Se vuoi che qualcosa dia detto, chiedi ad un uomo.
Se vuoi che qualcosa sia fatto chiedi ad una donna"
[M. Tatcher]

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12 giugno 2012

Scrivo questo post di getto, dopo aver letto un articolo su Oggi.
Io me lo ricordo lui al liceo. Un anno o due in meno di me, era stato reclutato dai maschietti della nostra classe per il torneo di calcetto, perchè loro erano troppo pochi. E devo dire che ci avevano visto lungo sulle sue capacità. Abitava e abita tutt'ora nel mio paesello (anzi ex paesello, dove ho vissuto fino a 25 anni), dove la sua mamma aveva un negozio di fiori. La mia conoscenza si ferma al torneo di calcetto del Liceo. E se non fosse che ogni tanto si sentiva qualcosa sulla sua piccola carriera agonistica, forse nemmeno mi ricorderei di lui.
Quando è stato arrestato a dicembre abbiamo tutti pensato la stessa cosa: perchè?? Perchè un ragazzo che nel suo piccolo ce l'aveva fatta non si è accontentato? Perchè è finito in quel giro? E, io per prima, via con una serie di luoghi comuni: più hai più vorresti avere, non sono mai contenti, si è montato la testa.
Eppure io me la ricordo la sua faccia da bravo ragazzo.
Non molto fa durante l'ennesimo interrogatorio ha fatto il nome di uno "in alto". Ma io il calcio mica lo seguo, ho sentito la notizia e stop.
Poi ieri sfoglio l'Oggi e vedo la foto di una ragazza e penso: viso familiare, chi è?? Leggo e scopro che è sua moglie, il viso è familiare perchè abbiamo più o meno la stessa età e il paese non è così grande.
Nell'intervista parla di quello che è successo e di come lei fosse all'oscuro. Dice di come la loro vita non è poi così cambiata con i presunti soldi: lei continua "la mia attività in paese, lui sì, si è comprato una bella macchina, ma già 5 anni fa, dopotutto abitiamo in un trilocale normalissimo nel paese di sempre".
E dice di come lui abbia sì sbagliato e di come abbia pagato e stia continuando a pagare. Di come sul muro davanti casa loro è stata scritta una frase offensiva, di come lui non possa girare in paese perchè viene insultato, anche in presenza dei suoi due bimbi, piccoli. Di come al torneo di calcio dell'oratorio qualcuno lo abbia insultato davanti a tutti. Di come proprio nell'oratorio dove lui è cresciuto, abbiano tolto la sua foto.

Io non lo so cosa ha fatto e perchè lo ha fatto. Non lo so se l'uomo "in alto" che ha tirato in mezzo sia colpevole oppure no. Ma trovo assurdo che non possa girare per le vie del SUO paese, del MIO paese. Ha sbagliato? Sì e mi auguro che pagherà, come è giusto che sia. Ma non ha ucciso nessuno, non ha fatto del male a nessuno, avrà ferito il cuore dei tifosi, macchecavolo! Non abbiamo proprio altro a cui pensare???

4 post:

❤ Bida ❤ 15 giugno 2012 15:24  

...è proprio vero che la gente vede la pagliuzza nell'occhio altrui, e non vede la trave che c'è nel suo occhio (più o meno la Bibbia dice così....mi sembra...)

la gente in ste cose è proprio GRATUITAMENTE CATTIVA!
So bene come si possono sentire...
purtroppo non è nemmeno vero che con il tempo la gente "dimentica"...
non è giusto, ma
saranno additati a vita!
PURTROPPO...
così com'è VERO, ma VERO VERO che le colpe dei padri ricadono sui figli!
ECCOME SE RICADONO!!!

Elisa 18 giugno 2012 00:10  

Mi cadono le braccia quando sento queste cose...
Troppa gente è più "preoccupata" o occupata a puntare il dito su persone che purtroppo inciampano nel loro percorso. :(

Vava, A country dreaming mum 21 giugno 2012 01:20  

Penso di aver capito di chi parli. Sicuramente ha sbagliato alla grande: deve il proprio successo allo sport e proprio al valore più alto dello sport ha voltato le spalle. Però additarlo e insultarlo davanti ai suoi bambini è davvero indegno e meschino. Poveri piccoli, chissà che pena ...
Silvana

giringirella 28 giugno 2012 23:56  

Io invece non so di chi parli, ma condivido ogni tua parola!!!