LA FINE.....LA ADORO!
22 gennaio 2012
Perché si sa, anno nuovo vita nuova. E per me l'anno comincia domani, con le feste e le vacanze finite (anche se io rientrerò martedì!). E allora...
- La dieta. Davvero stavolta (quante volte l'ho detto??). Seria, equilibrata, senza fretta, senza sgarri (a parte il 18 febbraio...) Ne ha bisogno il mio fisico, ne ha bisogno la mia testa.
- Balance board: almeno mezz'ora al giorno (escluso i giorni in cui camminerò con l'amica S.)
- Casa pulita. Basta accumulare disordine e panni da stirare. Si farà poco, ma tutti i giorni.
- Approfondire la relazione con l'amico Piro il pirografo: mi rilassa, mi piace, mi.
- Imporsi con l'ometto seienne: non esiste che ancora debba lavargli io i denti o debba aiutarlo a vestirsi ecc. E' grande. E dovrà essere lui ad aiutarmi, che ne so?, ad apparecchiare la tavola.
- Più pazienza, meno urla.
- Più fermezza con gli altri.
- Più menefreghismo con chi se lo merita.
- Più tempo per me (Ahahahahahahah...)
Avete suggerimenti da darmi???
CARO 2011...GRAZIE AL CIELO STAI FINENDO!!!!!
CARO 2012...VEDI DI ESSERE UN POCHETTO, MA GIUSTO UN POCHETTO EH, PIU' SORRIDENTE DEL TUO PREDECESSORE!!! GRAZIE!
Voi l'avevate sentita la storia che in Rai durante la giornata per la lotta contro l'Aids era stato vietato pronunciare le parole profilattico o preservativo?? Non si è mai capito se fosse una bufala oppure no....
Comunque oggi ho guardato la registrazione dell'ultima puntata di Fiorello. Fiorello che partendo dalla questione qui sopra si è messo a parlare (seppur per 3 minuti scarsi) del profilattico. E mi son ritrovata a riflettere. Perché? Cito all'incirca le sue parole: "come è possibile che una cosa così semplice, con un costo comunque contenuto, possa proteggerci da malattie tanto gravi? Addirittura dall'Aids?? Noooooo! Non può essere così semplice!"
Sono malinconica, ok? Cosa posso farci? Quest'anno le feste mi mettono malinconia.
Ieri ho preparato parte delle decorazioni natalizie (manca solo l'albero perchè aspetto l'ometto che rientra tra poco), mentre oggi, "mia domenica libera", mi son dedicata a sistemare carte-cartine-cartacce di non so quanti mesi! Dovevo assolutamente farlo.
Ma oggi cominciavano pure i mercatini qui in paese. Avevo anche pensato di farci un salto, ma...da sola??? in 5 minuti li avrei visti! E poi ci vado a fare che tanto non posso comprare nulla almeno fino al 10?
Sono stanca. Sono stanca di dover fare la spesa guardando i centesimi. Sono stanca di non potermi permettere qualsiasi cosa. Stanca di pensare ai regali di Natale solo per i piccoli, perchè agli altri non si può. E dire che adoro fare i regali, quasi più che riceverli. Ma non posso.
Per l'amor del cielo, non mi manca nulla di indispensabile, ma uffa! Sono mesi che pensavo al fatto che quest'anno avrei voluto festeggiare il mio compleanno come si deve. Magari con un week end ai mercatini di Bolzano, ma non si può. Magari allora con una bella cena (e non la solita pizza) con gli amici, ma non si può. Al massimo, forse, potrei concedermi un Mcmenù!!!
Ok, fine dello sfogo. Tra pochi minuti rientrano l'ometto e la cipollotta....
C'era una casa senza bambini. Un salotto normalissimo, con un vaso di vetro e fiori secchi messo a terra, il mobiletto tv basso basso con aggeggini vari poggiati sopra, una porta scorrevole senza serratura che lo divide dalla cucina e una scala a chiocciola che sale sul soppalco.
Poi una pancina cominciò ad ingrossarsi e man mano diventava più grande tutti presero a dirle: vedrai quel vaso! Dovrai farlo sparire! E vedrai la porta: ti pentirai di non poterla chiudere a chiave! E la scala a chiocciola? Sarà un casino quando camminerà!
Poi lui, l'ometto, nacque. Pian pianino cominciò a gattonare e poi a camminare. Ma il vaso rimase sempre lì, la scala a chiocciola non lo attirò e neppure ciò che stava dietro la porta scorrevole. E gli aggeggini vari sul mobiletto basso non furono mai presi in considerazione.
E la mamma pensò che era tutto merito suo, che aveva insegnato all'ometto a non toccare certe cose. Che insomma bastava un po' di buona volontà.
Pochi anni dopo la solita pancina crebbe di nuovo. E arrivò lei, la fagiolina.Che cominciò a gattonare e subito adocchiò le candele verdi poggiate sul mobiletto basso. Che subito capì che dietro la porta scorrevole c'era un mondo di cassetti da aprire e dietro l'altra porta c'era un mondo fatto di acqua e di vasca. Che 2 giorni dopo aver imparato a camminare, in 5 secondi in cui la mamma ha preso un ciucio in cameretta, lei è arrivata al terzo gradino della scala a chiocciola. Che adora il camino (che ovviamente non può essere acceso!) e che qualsiasi pezzetto che va dai 2mm in su che trova a terra è convinta si possa mangiare.
E la mamma capì che non aveva capito nulla!
Ma il dramma è: tra 3 settimane come farò con l'albero di Natale????
Ho fatto un sogno stanotte.
Non ricordo come è iniziato, so solo che eravamo un gruppo di persone a passeggio per il mio paese.
Ricordo però la sensazione di benessere perenne.
Ricordo lo stato di romantica eccitazione.
Ricordo la sua presenza costante, accanto a me, alto, giacca nera tipo piumino, ma non ricordo il suo viso.
Ricordo il suo improvviso abbraccio mentre passeggiamo.
Ricordo la complicità, le parole...
Ricordo le nostre dita che si sfiorano camminando e l'elettrica atmosfera che si crea.
Ricordo i nostri sguardi che s'incrociano e poi...
..e poi la sveglia e la voglia di tornare indietro, di andare oltre all'ultimo sguardo.
A 33 anni suonati, non credo più nelle favole romantiche. Ma mi sono svegliata avvolta da quell'abbraccio e dalla protezione che mi infondeva. Sensazioni che da troppo tempo non provo. Lasciatemi sognare ancora un po'...