LA FRASE DEL GIORNO

"Se vuoi che qualcosa dia detto, chiedi ad un uomo.
Se vuoi che qualcosa sia fatto chiedi ad una donna"
[M. Tatcher]

ERO UNA BRAVA MAMMA...

28 agosto 2010

Girovagando qua e là tra i vari blog di amici e di amici di amici, mi sono imbattuta in questo ERO UNA BRAVA MAMMA PRIMA DI AVERE FIGLI, tenuto da Paola Maraone, una giornalista di Milano con marito, due figli e un gatto.

Il titolo mi ha incuriosito, così ho cominciato a leggere qua e là e poi....sono corsa in biblioteca a prendere il libro!
Ritirato solo ieri pomeriggio, al momento sono a pagina 98 (e tenete presente che ieri sera ho letto poco poco perchè in tv c'era Dirty Dancing!)!!

E' uno dei tanti libri che affronta la maternità, sia il prima che il dopo, dando consigli ma con un pizzico di ironia. Paola non è psicologa, non è un dottore, ma è semplicemente una mamma.
Una mamma come tutte, che durante la gravidanza, specie la prima, si fa mille paranoie, mille domande, mille buoni propositi che poi....PUFF! Con l'arrivo del fagiolino si rivelano più o meno inutili!!

E così oltre ai consigli, eccomi a scompisciare dalle risate leggendo i racconti tragicomici!
Eccone un piccolo passo:

USCIRE CON UN BAMBINO
"...Su internet è circolato un utile test di simulazione "per prepararsi a diventare genitori". E' tarato su un bambino di 3 anni, ma l'età non ha importanza. Tutti dovrebbero farlo prima di mettere al mondo un figlio per avere un'idea di quanto possa essere difficile uscire con la prole. Ecco il test:
1. Aspettate
2. Uscite
3. Rientrate
4. uscite di nuovo
5. Rientrate ancora
6. Uscite un'altra volta
7. Percorrete il vialetto di accesso davanti a casa
8. Tornate indietro
9. Fate avanti e indietro molto lentamente per cinque minuti
10. Rivolgetevi almeno 30 domande da soli
11. Strillate forsennatamente che "non ce la fate più", finché non escono i vicini
12. Rinunciate, e rientrate in casa!
..."

Chi non ha figli non può capire, ma penso qualunque mamma con un bambino di qualsiasi età abbia vissuto una situazione del genere almeno una volta.
Personalmente la vivo più o meno tutti i giorni, da 5anni a questa parte e mi rispecchio soprattutto nel punto 11....chiedere ai vicini per avere la conferma!!

E' un libro davvero carino, lo consiglio a tutte le neo mamme, o a chi come me ci è già passata e nonostante questo, ora che deve affrontarlo una seconda volta, sta facendo gli stessi buoni propositi, si sta ponendo le stesse domande, è assalita dalle stesse paranoie.....
Alle future mamme no, non lo consiglio: potrei rovinare loro la sorpresa!!! ;-)

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FIFA BLU

26 agosto 2010

Ieri sono entrata ufficialmente nell’ottavo mese.

I preparativi sono a buon punto: fiocco rosa, biberon, ciuci, sterilizzatore, seggiolino auto sono pronti. La carrozzina c’è. Le tutine sono già nel cassetto, pulite e profumate. Mancano giusto due-tre cosine che ancora non si trovano (vedi calzini e body pesanti). Manca completamente la MIA borsa, ma la preparerò a breve.
…sono nell’ottavo mese….orpolina….

Quando aspettavo Lorenzo, all’inizio del settimo mi avevano detto che era podalico e in base ai suoi movimenti io capivo che non si girava e quindi che sarei andata incontro ad un taglio. Quindi ero tranquilla, niente paura.

Adesso no. Adesso dai movimenti di Giulia “sento” che è lì, a testa in giù. Pronta a farmi provare quello che cinque anni fa non ho potuto provare. E sono contenta, davvero. Ma che paura!!!

A nulla valgono le rassicurazioni di chi ci è passato, di chi mi dice che con l’epidurale soffrirò comunque per poco tempo, che poi dimenticherò il dolore, che tutti i bambini sono usciti da lì e che non si muore per il dolore……sono tutte cose che io so e che la mia testa comprende……ma… c’è una parte del mio corpo… più in basso.......

che vorrebbe sparire per un paio di mesi e tornare a cose fatte!!!!

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DOMANDA SPIAZZANTE....

3 agosto 2010

"Mamma, ma perchè se il nonno va in cielo,

lo mettono sotto terra??"

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IL MIO NONNO

29 luglio 2010

Un uomo che vedovo la prima volta a 60 anni, si è risposato dopo circa 3 anni con la nonna P., per rimanere vedovo un’altra volta di lì a poco. Un uomo che però non si è arreso e a 70 anni suonati si è ricostruito una vita con la nuova morosa, la nonna A., con la quale dopo quasi 15 anni si è lasciato definitivamente per “incompatibilità di carattere”!

Un uomo che al battesimo di mio figlio aveva “messo gli occhi” sulla nonna ottantenne di mio marito seduta accanto a lui. Che però l’ha deluso quando si è alzata in piedi: si è accorto che era troppo bassa!!!

Un uomo che a 60 anni suonati si è fatto Bergamo – Barcellona in auto, con la sua Fiat Uno per raggiungere noi in vacanza.

Un uomo che nel 1999, a 79 anni vedendo la mia nuova Clio ha esclamato: “Porca paletta (ok ok, forse non erano proprio queste le parole!) s’è l’è bela, ma la ga pasa mia ndel cancel! “(=usti se è bella, ma non posso comprarla perché ho il posto auto molto piccolo e non ci passa). Ma non si è arreso e nel 2003, a 83 anni, si è comprato una nuova Fiat 600 rossa fiammante, che ha guidato fino a un paio di anni fa.


Un uomo che si è sempre lamentato di noi donne con i capelli lunghi perché nascondono il viso, salvo poi lamentarsi con me perché li avevo troppo corti! O delle gonne troppo corte, ma ovviamente anche di quelle troppo lunghe. Insomma un uomo che si è sempre lamentato!


Un uomo che chiama brontolando mia mamma “il capo” perché gli fa la ramanzina sul vino, sul cibo, sui vestiti, sulle medicine, ma che poi guai se non passa a trovarlo tutti i giorni….


Un uomo d’altri tempi, per il quale non esistono baci o abbracci dati ad un nipote, ma che si scioglie giocando con mio figlio. Che guai se qualcuno gli toglie l’uva dal suo orto “perché l’è chela dol scetì!” (=perché è quella del bimbo!)


Un uomo che poco tempo fa ha rivisto la nonna A., la morosa, e si sono abbracciati e parlati, ricordando i vecchi tempi, come solo gli anziani possono fare.


Un uomo il cui mio ultimo ricordo è un sorriso sdentato da bambino fatto ad A., una dolcissima signora ucraina che da tempo lo assiste, che gli ha detto che appena dall’ospedale torna a casa gli fa trovare qualcosa di buono da mangiare.


Esiste una “tradizione” nella nostra famiglia, cominciata quando io avevo 5 anni e poco più ed è morta la mia nonna. Dopo il funerale lui, mio nonno, offre da bere a figli e nipoti nel bar vicino al cimitero. “Perché” ha sempre detto “la prossima volta toccherà a me”

Dopodomani noi saremo ancora lì, nel solito bar. Ma questa volta non ci sarà lui a offrirci da bere. Lui sarà lassù, finalmente di nuovo accanto a lei, alla nonna Bettina, e insieme staranno giocando a carte o festeggiando i 90 anni compiuti giusto ieri, con un bel bicchiere di vino davanti. Magari in compagnia della nonna P.



CIAO NONNO!!

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SONO UOMINI ....SIN DA PICCOLI!

27 luglio 2010

Avete presente vostro marito/moroso/compagno che pur avendo lo stesso cassetto dei calzini da almeno 5 anni, puntualmente vi chiede: dove sono i miei calzini??

Casa nostra. 60mq, 2 terrazzi: uno stretto stretto dietro con lo stendibiancheria fisso, uno appena più vivibile sul davanti, con un tavolino micro e 3 sedie.

Lui, 5 anni tra pochi giorni: Mamma Mamma!!! Dove sono le bolle di Ben Ten??

Io: Sul tavolo del terrazzo.

Lui con aria innocente: QUALE TERRAZZO????

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GRAZIE....

20 luglio 2010

Grazie....

Grazie a chi ha commentato nel post precedente...

Grazie a chi mi ha mandato un messaggio su face....

Grazie a chi mi ha mandato un sms lunedì facendomi capire che c'era...

Grazie a chi, sempre su face, mi ha mandato un "abbraccio da orsacchiotto"...

Grazie a chi mi ha ascoltata domenica....

Grazie a chi appena tornata mi ha mandato un sms...

Grazie a chi già sapeva....

Grazie a chi ancora non sa, ma saprà e non giudicherà...

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E vissero per sempre....

18 luglio 2010

Ora è definitivo. Ora tutti sapranno. Ora DOVRO’ dirlo a tutti. E non sarà facile spiegare e giustificare senza incolpare qualcuno.

Ma la colpa si sa, sta sempre a metà.
Certo qualcuno avrebbe potuto parlarne prima, discutere, affrontare il problema prima di distruggere la mia vita. Ma ormai è passato un anno e più. Ormai ho superato quello shock.

Non ho rimorsi. Ho fatto tutto quello che potevo fare. Ho lottato, contro i miei principi prima di tutto. Ho cercato di essere più malleabile. Ho accettato cose che non mi andavano per salvare il salvabile.

Non ho rimpianti, anche se ho rischiato di averne uno grande, enorme, che mi sarei portata dentro tutta la vita. Ma il cuore, il cuore di mamma, mi ha impedito di fare un’atroce sciocchezza.

Il 3 marzo dell’anno scorso la mia vita andava in frantumi. Il 3 marzo di quest’anno un fagiolino mi ha dato la forza per affrontare tutto quello cui sarei andata incontro.

Ora dovrò difendere la serenità di chi è troppo piccolo per capire e di chi ancora non sa cosa la aspetterà una volta “fuori”. Ma sono una donna e sono una mamma….sono forte io!!

Ho sempre creduto nel “…e vissero per sempre felici e contenti”, ma così non è stato.

Tuttavia…… la vita è lunga e chi può dire cosa mi riserva il domani?

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